Viaggi emozionali in Piemonte
(Proposte turistiche innovative per la scoperta del territorio)

Anno: 2006/2007

Associazione Enti Pubblici “Espaci Occitan”


Il territorio occitano è ricco di suggestioni, miti, leggende, avvenimenti legati ad una storia spesso sconosciuta ma dai significati profondi.
La tradizione delle masche, i gioielli del Romanico, la tradizione delle autonomie linguistiche, le musiche e i balli risalenti a secoli fa, rendono le valli uno scrigno di “sorprese” culturali estremamente ricco.

CLIENTE Associazione Enti Pubblici “Espaci Occitan”
VALORE ECONOMICO DEL PROGETTO Complessivamente: 80.000 €
LINEA DI FINANZIAMENTO Regione Piemonte. Assessorato alla Cultura

Il progetto è stato finanziato nel 2007 (aprile/giugno)dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e realizzato dallo Studio Vassallo di Torino per conto dell’Espaci Occitan.
Gli obiettivi progettuali sono stati duplici :

1) Far conoscere al pubblico di Torino le straordinarie caratteristiche dei territori piemontesi di lingua e cultura occitana ( a poco più di 1 ora dalla metropoli).

2) Testare una nuova modalità di viaggio turistico strutturato nelle tappe di un percorso sensoriale, animato (da attori, musici, strani personaggi) e ricco di stile, gusto, colore.

Il territorio occitano è ricco di suggestioni, miti, leggende, avvenimenti legati ad una storia spesso sconosciuta ma dai significati profondi.
La tradizione delle masche, i gioielli del Romanico, la tradizione delle autonomie linguistiche, le musiche e i balli risalenti a secoli fa, rendono le valli uno scrigno di “sorprese” culturali estremamente ricco.
Svelare i segreti di queste terre di Piemonte ai confini con l’Europa, far comprendere ad un “forestiero” le mille sfaccettature di un territorio intatto, ha favorito l’utilizzazione di una metodologia d’approccio fortemente emozionale.
I significati e il significante di una borgata, di un dipinto in una chiesetta medioevale, la melodia di una ghironda possono essere trasmessi in una “condizione di viaggio”, dove si placano i normali ritmi e la mente è più aperta alla scoperta degli altri.
Il progetto, dunque, ha voluto testare alcuni viaggi (con tappe a piedi) dove un percorso di una giornata ( ad esempio: chiesa, parco geologico, trattoria tipica, concertino, etc) è stato teatralizzato (con attori e musici) attraverso continue scoperte. Questa modalità di trasmissione del sapere e dei sapori locali è risultata più immediata (giocata com’è sui sentimenti e sugli archetipi profondi) e , dunque, in grado di restituire meglio i punti di forza di un territorio e di una popolazione.

L’apparente casualità del viaggio, condizione psicologica indispensabile, è stata resa, in realtà, attraverso una ferrea organizzazione e una convinta professionalità: come per una pièce teatrale o un’opera lirica.
Il palcoscenico è stato il territorio, un bosco racchiude un racconto poetico, il “Ciciu del Villar” nasconde con difficoltà le note di una musica occitana.
Il viaggio si è svolto lentamente, insieme all’offerta del sapore di un prodotto tipico che “ parla da solo”, senza tante spiegazioni professorali.
Attori, musicisti, sceneggiatori, operatori culturali, cuochi hanno rappresentato il team che ha raccontato e realizzato questo spettacolo itinerante, “ slow”, dal fascino irresistibile.
I viaggi – itinerario sono stati organizzati, all’interno dal progetto, in numero di sei e destinati a target di pubblico prescelti.

Il primo itinerario, ( 4 viaggi) in Valle Maira, è stato dedicato al rapporto della terra occitana con l’amor cortese sintetizzando, in termini emozionali, la tradizione dei trobadours e il mondo magico della popolazione.
Leggende ,musiche e poesie che “intrecciano” un percorso tortuoso di foreste di funghi di pietra (i Ciciu del Villar), di antiche chiese medievali, di borgate dimenticate anche dal tempo.

Il secondo itinerario ( 2 viaggi), in Val Pellice, è stato dedicato all’anelito secolare di quella popolazione per l’amor divino, “reinventato” e valorizzato dalla religione valdese, attraverso una storia di sangue, di persecuzione ma anche di vittorie morali e politiche.
Un territorio della meditazione non disgiunta della gioia di vivere, di studiare, d’approfondire le umane cose. Una tradizione di ottima cucina, di lavoro in cava, di creazioni intellettuali.
La lingua occitana come filo del racconto, dell’incanto comune ai due itinerari.

Organizzazione e target
Obiettivo principale del progetto è stato quello di testare n° 6 viaggi sperimentali in territori di cultura e lingua minoritaria (occitana)ai fini dell’approntamento di pacchetti culturali e turistici futuri, in grado di promuovere e valorizzare un’area di grande valore presso il turismo culturale locale ed internazionale.

A tal fine sono state organizzate due tipologie di viaggio :
1)un viaggio di 1 giorno e ½ in grado di essere “gestito” all’interno di una proposta più complessiva di carattere regionale (viaggio in Piemonte di 3 giorni: 1 giorno e ½ Torino – 1 giorno e ½ viaggio emozionale in Piemonte).

2)Un viaggio di 1 giorno in grado di essere “gestito” all’interno di una proposta più complessiva di carattere regionale (viaggio in Piemonte di 3 giorni: 2 giorni Torino – 1 giorno viaggio emozionale in Piemonte).

La scelta territoriale
A livello sperimentale, le Valli Occitane prescelte (su circa una dozzina) sono state :
1) La Valle Maira (Provincia di Cuneo).
2) La Valle Pellice (Provincia di Torino).

La scelta del target
Sono individuati i segmenti target di “invitati o ospiti” :

1) Mondo dei Media. I viaggi sono stati organizzati come innovativi “educational tour”. L’obiettivo è stato quello di trasferire emozioni territoriali ai fini di ottenere una informazione al grande pubblico (tramite i rappresentanti dei media), quanto più dettagliata ed efficace. I viaggi non sono stati dedicati unicamente ai giornalisti della carta stampata ma è stata coinvolta anche la RAI che ha prodotto servizi esclusivi su reti nazionali (RAI 2 e RAI 3).

2) Mondo degli Opinion leader. Le Valli Occitane sono già molto apprezzate all’estero (Germania, Austria, Inghilterra). Non sono, invece, sufficientemente conosciute sul bacino “naturale” del capoluogo piemontese. Per ovviare a questo handicap, sono state invitate alcune personalità torinesi del mondo delle istituzioni culturali , del sindacato, degli imprenditori, dei tour operator.

3) Mondo della scuola (reti di scuola). Nelle Valli Occitane gli elementi “didattici” di grande interesse per il mondo della scuola sono notevoli. Aspetti naturalistici, culturali, linguistici e storici hanno caratteri di originalità estremamente marcati e di grande utilità nei percorsi pedagogici soprattutto delle scuole elementari. Tutti questi elementi, costruiti in un mix equilibrato, hanno rappresentano una “lezione” all’aperto che il viaggio ha valorizzato. In particolare, sono stati invitati i presidi e i responsabili delle reti di scuole del territorio piemontese in grado, di mobilitare, successivamente, migliaia di studenti.

4) Mondo della scuola (viaggio scolastico). E’ stato testato un viaggio dedicato ai bambini di una scuola elementare piemontese tra aspetti naturalistici, storici ed artistici d’immediata comprensione didattica.

RUOLO DELLO STUDIO VASSALLO:
Stesura progetto culturale definitivo ed esecutivo; assistenza rapporti enti pubblici e curatori; organizzazione del sistema promozionale e della campagna di comunicazione.