Il progetto è stato finanziato
nel 2007 (aprile/giugno)dall’Assessorato alla Cultura della
Regione Piemonte e realizzato dallo Studio Vassallo di Torino per
conto dell’Espaci Occitan.
Gli obiettivi progettuali sono stati duplici :
1) Far conoscere al pubblico di Torino le straordinarie caratteristiche
dei territori piemontesi di lingua e cultura occitana ( a poco più
di 1 ora dalla metropoli).
2) Testare una nuova modalità di viaggio turistico strutturato
nelle tappe di un percorso sensoriale, animato (da attori, musici,
strani personaggi) e ricco di stile, gusto, colore.
Il territorio occitano è ricco di suggestioni, miti, leggende,
avvenimenti legati ad una storia spesso sconosciuta ma dai significati
profondi.
La tradizione delle masche, i gioielli del Romanico, la tradizione
delle autonomie linguistiche, le musiche e i balli risalenti a secoli
fa, rendono le valli uno scrigno di “sorprese” culturali
estremamente ricco.
Svelare i segreti di queste terre di Piemonte ai confini con l’Europa,
far comprendere ad un “forestiero” le mille sfaccettature
di un territorio intatto, ha favorito l’utilizzazione di una
metodologia d’approccio fortemente emozionale.
I significati e il significante di una borgata, di un dipinto in
una chiesetta medioevale, la melodia di una ghironda possono essere
trasmessi in una “condizione di viaggio”, dove
si placano i normali ritmi e la mente è più aperta
alla scoperta degli altri.
Il progetto, dunque, ha voluto testare alcuni viaggi (con tappe
a piedi) dove un percorso di una giornata ( ad esempio: chiesa,
parco geologico, trattoria tipica, concertino, etc) è stato
teatralizzato (con attori e musici) attraverso continue scoperte.
Questa modalità di trasmissione del sapere e dei sapori locali
è risultata più immediata (giocata com’è
sui sentimenti e sugli archetipi profondi) e , dunque, in grado
di restituire meglio i punti di forza di un territorio e di una
popolazione.
L’apparente casualità del viaggio, condizione psicologica
indispensabile, è stata resa, in realtà, attraverso
una ferrea organizzazione e una convinta professionalità:
come per una pièce teatrale o un’opera lirica.
Il palcoscenico è stato il territorio, un bosco racchiude
un racconto poetico, il “Ciciu del Villar” nasconde
con difficoltà le note di una musica occitana.
Il viaggio si è svolto lentamente, insieme all’offerta
del sapore di un prodotto tipico che “ parla da solo”,
senza tante spiegazioni professorali.
Attori, musicisti, sceneggiatori, operatori culturali, cuochi hanno
rappresentato il team che ha raccontato e realizzato questo spettacolo
itinerante, “ slow”, dal fascino irresistibile.
I viaggi – itinerario sono stati organizzati, all’interno
dal progetto, in numero di sei e destinati a target di pubblico
prescelti.
Il primo itinerario, ( 4 viaggi) in Valle
Maira, è stato dedicato al rapporto della terra
occitana con l’amor cortese sintetizzando, in termini emozionali,
la tradizione dei trobadours e il mondo magico della popolazione.
Leggende ,musiche e poesie che “intrecciano” un percorso
tortuoso di foreste di funghi di pietra (i Ciciu del Villar), di
antiche chiese medievali, di borgate dimenticate anche dal tempo.
Il secondo itinerario ( 2 viaggi), in
Val Pellice, è stato dedicato all’anelito
secolare di quella popolazione per l’amor divino, “reinventato”
e valorizzato dalla religione valdese, attraverso una storia di
sangue, di persecuzione ma anche di vittorie morali e politiche.
Un territorio della meditazione non disgiunta della gioia di vivere,
di studiare, d’approfondire le umane cose. Una tradizione
di ottima cucina, di lavoro in cava, di creazioni intellettuali.
La lingua occitana come filo del racconto, dell’incanto comune
ai due itinerari.
Organizzazione e target
Obiettivo principale del progetto è stato quello di testare
n° 6 viaggi sperimentali in territori di cultura e lingua minoritaria
(occitana)ai fini dell’approntamento di pacchetti culturali
e turistici futuri, in grado di promuovere e valorizzare un’area
di grande valore presso il turismo culturale locale ed internazionale.
A tal fine sono state organizzate
due tipologie di viaggio :
1)un viaggio di 1 giorno e ½ in grado di essere “gestito”
all’interno di una proposta più complessiva di carattere
regionale (viaggio in Piemonte di 3 giorni: 1 giorno e ½
Torino – 1 giorno e ½ viaggio emozionale in Piemonte).
2)Un viaggio di 1 giorno in grado di essere “gestito”
all’interno di una proposta più complessiva di carattere
regionale (viaggio in Piemonte di 3 giorni: 2 giorni Torino –
1 giorno viaggio emozionale in Piemonte).
La scelta territoriale
A livello sperimentale, le Valli Occitane prescelte (su circa una
dozzina) sono state :
1) La Valle Maira (Provincia di Cuneo).
2) La Valle Pellice (Provincia di Torino).
La scelta del target
Sono individuati i segmenti target di “invitati o ospiti”
:
1) Mondo dei Media. I viaggi sono stati organizzati
come innovativi “educational tour”. L’obiettivo
è stato quello di trasferire emozioni territoriali ai fini
di ottenere una informazione al grande pubblico (tramite i rappresentanti
dei media), quanto più dettagliata ed efficace. I viaggi
non sono stati dedicati unicamente ai giornalisti della carta stampata
ma è stata coinvolta anche la RAI che ha prodotto servizi
esclusivi su reti nazionali (RAI 2 e RAI 3).
2) Mondo degli Opinion leader. Le Valli Occitane
sono già molto apprezzate all’estero (Germania, Austria,
Inghilterra). Non sono, invece, sufficientemente conosciute sul
bacino “naturale” del capoluogo piemontese. Per ovviare
a questo handicap, sono state invitate alcune personalità
torinesi del mondo delle istituzioni culturali , del sindacato,
degli imprenditori, dei tour operator.
3) Mondo della scuola (reti di scuola). Nelle Valli
Occitane gli elementi “didattici” di grande interesse
per il mondo della scuola sono notevoli. Aspetti naturalistici,
culturali, linguistici e storici hanno caratteri di originalità
estremamente marcati e di grande utilità nei percorsi pedagogici
soprattutto delle scuole elementari. Tutti questi elementi, costruiti
in un mix equilibrato, hanno rappresentano una “lezione”
all’aperto che il viaggio ha valorizzato. In particolare,
sono stati invitati i presidi e i responsabili delle reti di scuole
del territorio piemontese in grado, di mobilitare, successivamente,
migliaia di studenti.
4) Mondo della scuola (viaggio scolastico). E’
stato testato un viaggio dedicato ai bambini di una scuola elementare
piemontese tra aspetti naturalistici, storici ed artistici d’immediata
comprensione didattica.